C'era una volta un uliveto, c'è stato un deragliamento

Scritto da 

C'era una volta un uliveto, un bell'uliveto nelle campagne umbre, vicino a Umbertide. Quell'uliveto, però, pian piano è diventato un ingombro: troppo costoso mantenerlo, pochi guadagni da quelle olive. C'era una volta un uliveto, ma poi quell'uliveto fu abbandonato e, alla fine, come nella canzone filastrocca di Branduardi, venne il fuoco e di quell'uliveto non rimase più traccia, solo un terreno incolto e silenzioso. 

C'era una volta un trenino, il trenino della Fcu, la tormentata e lentissima linea ferroviaria, incubo dei pensolari che devono viaggiare in Umbria. Un bel mattino quel trenino esce da una galleria e si trova davanti sassi e terra. Il macchinista non può fare nulla, se non cercare di frenare, ma il trenino deraglia, una carrozza si ripiega su un fianco, alla fine i feriti, per fortuna non gravi, saranno ventitrè.

Cosa c'entro l'uliveto distrutto dal fuoco con il treno deragliato? La frana è partita proprio da quel terreno dimenticato da tutti. "Causa assolutamente imprevedibile", si è affrettata a strillare la politica quando ha dovuto commentare il deragliamento del treno. Imprevedibile per chi non ha mai messo in atto un serio piano di prevenzione e tutela del territorio. Non certo per la natura, che ha fatto semplicemente il suo corso. 

Letto 2708 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.