Angelo Leone, dagli opuscoli agli e-book, ma che fatica restare "alternativi"

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Angelo Leone, direttore commerciale di Stampa Alternativa, racconta segreti e difficoltà per resistere nel tempestoso mare dell'editoria. Ecco le sue parole.

 

Stampa Alternativa è una casa editrice di piccole dimensioni ma di grande valore: pubblica libri coraggiosi, che spesso anticipano temi che diventeranno di dibattito nazionale dopo molto tempo, libri dissacranti e controcorrente. Oggi paga ancora la qualità del prodotto?

 

Se per qualità intendiamo libri con contenuti di grande spessore direi di sì.  Anzi la crisi ha reso dura la vita di tutti gli editori in quanto bisogna pubblicare di meno e meglio. La libreria indipendenti oggi è in crisi, schiacciata dalla super produzione dei grossi editori che spesso hanno  rinunciano alla qualità per privilegiare più la quantità attraverso un marketing aggressivo.Quindi anche Stampa Alternativa negli ultimi anni  ha dovuto adeguare i propri piani editoriali, senza abbandonare però la sua vocazione di casa editrice  dai contenuti dissacranti e controcorrente. Ma è ovvio che con l’avvento di Internet è sempre più difficile pubblicare libri coraggiosi e anticipare la rete sui contenuti

 

Le statistiche dicono che si leggono sempre meno libri, che la stragrande maggioranza degli italiani non legge o legge al massimo due libri all'anno. Come avete reagito, come state reagendo in questi anni alla crisi del libro?

 

E’ difficile trovare soluzioni valide alla crisi del libro. In questi anni oltre all’avvento di Internet che ha portato più lettori occasionali, ma anche meno qualità nella lettura, si è affiancata anche una crisi economica pesante che ha depresso gli acquisti in libreria soprattutto da parte di quei lettori forti che non leggono in rete e non usano gli e-book. Dal canto nostro come molti editori stiamo immaginando di trasferire buona parte del nostro catalogo cartaceo nel formato e-book disponibili per tutte le piattaforme on-line. E’ un processo lento però in quanto il fatturato delle vendite on-line, seppur in costante crescita rappresenta ancora percentuali troppo basse (3%) rispetto al fatturato classico del cartaceo. Oltre a questo si stanno sperimentando anche forme di vendite on-line attraverso il printing on-demand (vale a dire stampare e vendere in base alla effettiva richiesta). Questo per evitare l’inutile dispendio di copie, a cui la vendita di libri nella filiera tradizionale ci costringe (dove è necessario produrre il doppio del reale venduto).

 

Come si fa a costruire un libro di successo?

 

Non è facile rispondere a questa domanda. Oggi è sempre più difficile costruire libri di successo e per fare questo ci vogliono forti investimenti in ricerca e promozione.

Stampa Alternativa proprio perché è sempre stata una casa editrice contro corrente ha sempre cercato di costruire i propri successi anticipando temi coraggiosi e spesso dissacranti.

 

Che peso ha la distribuzione per decretare le vendite di un libro?

 

Di fronte a un buon libro dalle buone possibilità di vendita, la forza della distribuzione può sicuramente decretare il successo o meno di un libro. Così è stato anche per alcuni nostri best-seller:  Papalagi, Banca Bassotti, Arte della Gioia, La Casta dei Giornali. Quindi la distribuzione ha un peso nell’amplificare la buona vendibilità di un libro.

 

Che cosa servirebbe alle case editrici di piccole dimensioni per andare avanti?

 

In questo momento di crisi servirebbero tante cose. C’è molto da fare nel settore, ma alcune cose si potrebbero fare subito. Innanzitutto, partire da un sostanziale miglioramento della legge Levi, diminuendo o azzerando almeno  la percentuale di sconto su tutte le novità  prodotte nell’anno e riducendo ad non più di una campagna all’anno per editore con tetto massimo di sconto al 20%. Così com’è stata concepita ha messo un tetto di sconto sul libro del 15 per cento (abbassandolo rispetto a prima), ma ha poi di fatto ha introdotto una liberalizzazione totale delle sconto indiscriminato sia in libreria che nella grande distribuzione. E questo ha rappresentato una pesante svendita del proprio catalogo per ogni editore con una ulteriore diminuzione dei margini operativi già limitati.

Altro punto importante sarebbe la tutela dei soggetti deboli della filiera: i lettori, le librerie indipendenti, le biblioteche. Si potrebbero mettere in campo più interventi: una politica di incentivi sull’acquisto di libri per i lettori (ad esempio, per gli insegnanti, bonus per acquisti scontati e possibilità di scarico fiscale delle spese ), mentre, per le librerie, norme a tutela dei contratti di affitto per evitare sfratti o aumenti indiscriminati (con adeguati incentivi per i proprietari), e finanziamenti a sostegno delle biblioteche, ormai allo sbando. In ultimo, sarebbe opportuno favorire l’accesso al credito, sia per le librerie indipendenti che per gli editori indipendenti, attraverso l’istituzione di un fondo di garanzia che oltrepassi la diffidenza delle banche a prestare soldi a chi fa cultura.

 

Stampa Alternativa, dagli anni '70 al Terzo Millennio

 

"Mai così attuali"

 

Stampa Alternativa nasce nel 1970, ispirata dalle Alternative Press inglesi 

e americane. In quegli anni vengono stampati e diffusi, al prezzo di copertina di poche lire, milioni di copie 

di opuscoli, poco più che volantini, su droga, viaggi, sessualità, alimentazione e stili  di vita alternativi. 

Le attività continuano nel 1980 come casa editrice, senza perdere l’identità controculturale.  E alla sigla di Stampa Alternativa si affianca Nuovi Equilibri, con il delicato compito  di assicurare la presenza e la crescita del marchio editoriale nel circuito librario.

Nascono le prime collane, innovative per contenuti come per qualità e cura realizzativa: “Container arte”, “Fiabesca” e poi “Sconcerto”, “L’età d’oro degli illustratori”. 

A marcare la nuova stagione, nel 1989 nascono i “Millelire”,  che hanno rivoluzionato il mercato editoriale : poche pagine fortemente motivate e provocanti, veste scarna priva di orpelli e prezzo 

di mille lire. Nel decennio successivo ne vengono distribuite e vendute milioni di copie. E sempre nello stesso periodo nuove collane si aggiungono a quelle storiche: “Eretica”, “Margini”, “Scritture”, “Sonic Book”, “New Jazz People”, “Rock People”, i grandi libri illustrati. 

Nel 1992 la casa editrice inizia una lunga e proficua collaborazione con uno dei geni del fumetto italiano, Benito Jacovitti, con la pubblicazione del suo Pinocchio e successivamente di tutte le sue maggiori opere.  

Il nuovo millennio saluta l’arrivo di altre due collane: “Ecoalfabeto”, dedicata alla qualità della vita, alla difesa dell’ambiente e dei diritti degli animali, e “Senza finzione”, inchieste alla maniera della controinformazione degli anni ‘70 che affrontano tematiche scomode, con valenza politica e sociale: terrorismo, criminalità, abusi, ecc.

Il corso degli anni, pur tra mutate condizioni storico-sociali, non ha scalfito la carica provocatoria e visionaria di Stampa Alternativa e le sue sfide di qualità. 

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