Violenza alle donne, partito il primo corso volontario di formazione di 100 poliziotti

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Pubblichiamo il resoconto dell'iniziativa del Siulp Umbria insieme all'associazione Margot, per attuare una serie di iniziative che diano risposte concrete per arginare il fenomeno della violenza alle donne

 

"Novantatre poliziotti delle questure di Perugia e di Terni hanno aderito, il giorno 25 u.s. al corso di formazione , che si è tenuto alla questura di Perugia, per acquisire strumenti e conoscenze che li rendano maggiormente in grado di affrontare le richieste d'aiuto da parte di donne vittime di violenza.

 

Un primo concreto passo, voluto dalla  Questura insieme all'associazione No Profit Margot,  una rete di esperti impegnati nella lotta contro la violenza di genere e ogni altra forma di discriminazione, nella direzione di mettere in atto una serie di interventi e di buone prassi da parte di tutte le parti sociali, per affrontare il problema della violenza alla donne che drammaticamente colpisce anche l'Umbria. 

I

l seminario è stato tenuto dalla prof.ssa  Giannini  Anna Maria , Direttore dell’Osservatorio sulla legalità e la sicurezza e ordinaria di psicologia  all'Università La Sapienza di Roma, dalla Dott.ssa Francesca Baralla  psicologa dell’Univesità La Sapienza ed dal Dott. Angelo Biondo della Direzione Centrale di Polizia Criminale, è stato strutturato con una serie di interventi che hanno riguardato le dinamiche psicologiche che favoriscono la violenza in  famiglia e  l’approccio degli operatori delle Forze dell’Ordine con persone che hanno  subito violenza.

 

Nel pomeriggio l'evento, organizzato dal Siulp Umbria e dall'associazione Margot ,si è aperto alla cittadinanza, trasferendosi alla sala Goldoniana dell'Università per Stranieri con un convegno a cui hanno partecipato il rettore prof. Giovanni Paciullo il Questore di Perugia Dott. D’angelo Nicolò la Prof.ssa Anna Maria Giannini ed il Dott. Angelo Biondo.

 

Il tema della violenza alle donne è stato declinato in ogni suo aspetto. Comunicazione e consapevolezza le parole d’ordine per combattere e sconfiggere il fenomeno. Durante tutti gli interventi è stata evidenziata la necessità di mettere in atto una serie di interventi di prevenzione che vanno da corsi che aiutino le donne ad acquisire la consapevolezza del proprio valore e a dare loro la forza di denunciare episodi di violenza di cui possono essere vittime, alla rialfabetizzazione dei giovani e giovanissimi in un'ottica di genere.

 

Per quanto riguarda, invece, le modalità con cui affrontare l'emergenza del fenomeno della violenza alle donne, le tante richieste di aiuto e far emergere un sommerso che sicuramente esiste, il convegno si è concluso con la richiesta di costituire una filiera virtuosa che coinvolga istituzioni, associazioni, parti sociali interessate a lavorare insieme per dare risposte efficaci alle donne che fanno richiesta. Della filiera dovrebbero far parte le forze dell'ordine, che vanno formate per dare risposte più efficaci alle richieste d'aiuto delle donne in difficoltà, il Pronto soccorso, con la costituzione di un Codice rosa, una sorta di codice riservato alle donne che arrivano al Pronto soccorso con lesioni, il cui trattamento va fatto da personale specializzato in grado di capire quale sia la reale origine del danno fisico riportato dalla donna, il reparto di Ostetricia e Ginecologia, i medici di base, la stessa magistratura, per la costituzione di un pool di magistrati specializzati in indagini che riguardino maltrattamenti e violenze in famiglia. 

 

Il Siulp e l'associazione  Margot si impegneranno per collaborare con tutte le istituzioni, associazioni e parti sociali che vorranno lavorare in questa direzione

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