Le parole degli altri
Sabato, 27 Febbraio 2016 09:55

La certezza che stiamo sempre iniziando

L'Assostampa che scende in campo a favore di uno dei candidati per le elezioni Inpgi. Lo fa inviando una lettera a tutti i colleghi e utilizzando, (per problemi organizzativi, pare) l'indirizzario dell'Ordine che risulta come mittente.

Il comunicato che resta sul sito dell'Assostampa e viene poi girato, con le indicazioni di voto, anche su quello dell'Ordine – a quanto si è appreso a insaputa del presidente - dal 19 febbraio fino a ieri, 26 febbraio 2016, cioè resta visibile durante tutte le giornate di voto telematico.

Due riflessioni, in questo pasticcio elettorale in cui, mio malgrado, mi sono trovata coinvolta:
spero che per quanto riguarda vicende ben più drammatiche della mia candidatura Inpgi, che stanno coinvolgendo decine e decine di colleghi umbri, si lavori con meno sciatteria e presunzione;

credo che un magistrato non faticherebbe a ravvisare gli estremi della turbativa elettorale, ma quello che mi interessa sottolineare è che quando entra in scena una persona fuori dagli schieramenti, che ci mette la faccia e fa una campagna elettorale trasparente, con tanto di programma e di disponibilità agli incontri, si levano (forse prevedibilmente) gli scudi ma si inceppano anche meccanismi forse troppo consolidati.

Oggi e domani sono gli ultimi due giorni per votare nel seggio di Perugia.

L'affluenza al voto telematico è stata bassa. E' comprensibile la sfiducia e il distacco, soprattutto da parte dei più giovani. E' anche, però, un momento cruciale per i destini del nostro Istituto: non è un caso che le liste d'opposizione, come quella in cui mi sono candidata come indipendente, abbiano rinnovato quasi interamente i candidati.

Il mio invito è quello di andare a votare nelle due giornate che restano.

Non troverete i candidati suddivisi per liste ma solo un elenco di nomi. Se volete votare per la lista di opposizione all'attuale maggioranza che ha governato l'Inpgi – Piazza pulita all'Inpgi - potete votare

Inpgi1
Vanna Ugolini

Inpgi 2
4 - Maria Giovanna FAIELLA (collaboratrice Salute Corriere della Sera – Roma)
17 - Simona FOSSATI (freelance - Milano)
22 - Silvia OGNIBENE (collaboratrice Reuters e RCS – Firenze)

Collegio sindacale Inpgi 2
10 - Vittorio PASTERIS (Direttore Quotidiano Piemontese, vicepresidente LSDI)

Pensionati
1 - Massimo A. ALBERIZZI (Corriere della Sera - Lombardia)
5 - Luciano BORGHESAN (La Stampa - Piemonte) indipendente
16 - Andrea GARIBALDI (Corriere della Sera - Lazio)
17 - Stefania GIACOMINI (RAI - Lazio) Giornalisti Italiani Uniti, vicepresidente Unione Nazionale Giornalisti Pensionati
21 - Giancarlo MINICUCCI (ex direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, ex vicedirettore del Messaggero - Puglia)
27 - Valentino PESCI (ex direttore Nuova Ferrara e ex vicedirettore FINEGIL Veneto - Veneto)
34 - Laura VERLICCHI (Il Giornale - Lombardia)
Collegio sindacale Inpgi aattivi e pensionati
4 - Maurizio CERINO (Il Mattino di Napoli)
10 - Pierluigi FRANZ (ex Corriere della Sera, ex Stampa)

Troverete sul sito www.senzabavaglio.info il programma e una sintesi della mia biografia.

Troverete qui il report della Corte dei Conti sul bilancio del nostro istituto:
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2015/delibera_70_2015.pdf

Troverete qui il mio curriculum http://www.margotproject.org/wp/wp-content/uploads/2014/01/Vanna-Ugolini-CV.pdf

E qui le puntate precedenti che hanno riguardato la mia candidatura

http://dentidileone.it/le-mie-parole/item/203-candidatura-inpgi-la-mia-lettera-di-presentazione.html

http://dentidileone.it/le-mie-parole/item/205-candidatura-inpgi-state-sereni.html

http://dentidileone.it/le-mie-parole/item/206-candidatura-inpgi-barcollo-ma-non-mollo.html

Saluti a tutti e a tutte

Buon voto

Vanna Ugolini
3408653261

Pubblicato in Le mie parole
Martedì, 23 Febbraio 2016 09:33

Candidatura Inpgi, barcollo ma non mollo

Gentili colleghe, cari colleghi
in questi giorni avete ricevuto da Assostampa delle istruzioni per il voto Inpgi così precise e dettagliate che c'era indicato anche il candidato per cui sarebbe stato meglio votare. Non ero io.


L'Assostampa ha omesso di scrivere, però , che, in questa tornata elettorale, sono scesi in campo colleghi e colleghe che, come me, non fanno riferimento nè a partiti nè a cordate e che sono semplicemente preoccupati per la condizione in cui versa il nostro istituto di previdenza.

Inoltre l'Assostampa non ha specificato che io sono indipendente per l'ormai famosa lista di estremisti e sognatori – Piazza Pulita per l'Inpgi – che sta all'opposizione rispetto alla gestione di Camporese e che l'altro candidato, invece, anche lui indipendente, è sostenuto dalla lista dell'attuale maggioranza.

Valutate voi il comportamento di Assostampa e poi votate per chi vi pare.

Un saluto

Vanna Ugolini

Pubblicato in Le mie parole
Martedì, 16 Febbraio 2016 01:02

Candidatura Inpgi, state sereni

Gentili colleghe, cari colleghi

Ringrazio coloro che in questi giorni mi hanno messo in guardia dalle conseguenze spiacevoli che potrei affrontare con la mia candidatura come indipendente nella lista Piazza Pulita all'Inpgi per le prossime elezioni Inpgi e li voglio rassicurare.

Mi è stato detto che non ho alcuna possibilità di essere eletta, in quanto non ho concordato con nessuno la mia candidatura.

Mi candido perché credo potrei essere in grado di svolgere al meglio il mio ruolo.

Considero comunque il fatto di essere stata coinvolta e di aver deciso di mettermi in gioco già un risultato che mi dà soddisfazione.

Inoltre mi è stato spiegato che la lista Piazza Pulita all'Inpgi è composta da "estremisti" e "sognatori", (non sarebbe stato peggio se fossero corrotti?) persone quindi incapaci di gestire alcunché e che io sono stata ingenua ad accettare.

Bene, sono entrata in lista perché sono molto preoccupata per le condizioni in cui versa il nostro istituto di previdenza.

Mi ha offerto di entrare in lista il collega Massimo Alberizzi, storico inviato del Corriere della Sera, un signore che potrebbe godersi la pensione e che, invece, sta girando l'Italia per mettere i colleghi in guardia dai rischi che sta correndo il nostro istituto di previdenza.

In lista per i pensionati c'è Giancarlo Minicucci, che è stato mio capo agli Interni al Messaggero, uno che ha passato più tempo della sua vita dentro al giornale che fuori e che ha contribuito a insegnarmi il lavoro.

Tanto per fare un altro nome, in lista c'è anche Andrea Garibaldi, inviato e cdr per il Messaggero, capo delle cronache romane e CdR per il Corriere della Sera.

E' da un po' che non frequento questi due colleghi ma, avendoli conosciuti come dei professionisti seri prima, ora che entrambi veleggiano intorno ai 60 anni, fatico a immaginarmeli come estremisti.

A meno che questa parola non stia a indicare che quelli di Piazza Pulita all'Inpgi sono "estremisti di trasparenza", "sognatori di legalità", ruoli in cui vedo meglio i miei compagni di questo breve viaggio che si concluderà con le prossime elezioni Inpgi.

In questa lista, candidata per l'INPGI 2, c'è anche Simona Fossati, che da anni lotta per dare ai freelance e ai precari maggiori dignità e compensi che non siano da fame come quelli attuali.

Per questo vi chiedo di guardare a queste elezioni con occhi diversi, senza preconcetti, di andare a votare per chi ritenete il candidato più opportuno e di scegliere con consapevolezza.

Per quanto mi riguarda, per chi non mi conosce, questo è il mio curriculum al 2014: http://www.margotproject.org/wp/?page_id=19

Infine chi volesse poi incontrare gli '"estremisti" Massimo Alberizzi e Simona Fossati di persona, me lo faccia sapere: saranno in Umbria a disposizione dei colleghi il 18 febbraio.
Grazie a tutti per la pazienza
Vanna

Pubblicato in Le mie parole
Domenica, 07 Febbraio 2016 17:51

Elezioni Inpgi, il programma di Senza Bavaglio

l Programma

L'INPGI è il presente e il futuro di migliaia di giornalisti italiani, ma la sua sopravvivenza è messa a dura prova: lo squilibrio tra prestazioni e contributi supera i 100 milioni di euro. E' quindi evidente che chi ha gestito in questi anni l'istituto - e chi lo ha sostenuto – ha fallito l'obiettivo e non può essere rieletto: ci candidiamo con l'impegno di fare tutto il possibile per salvare l'INPGI, con un'assoluta trasparenza e condivisione delle decisioni che saranno prese.

1. Sicurezza. Si torni a vigilare e far rispettare le regole: il precariato va combattuto, il lavoro nero va fatto emergere, le ristrutturazioni aziendali mascherate da crisi, spesso con la complicità del sindacato, denunciate. Non è accettabile che l'INPGI sussidi aziende - 16 milioni nel 2014 solo per i contratti di solidarietà- che premiano poi manager e direttori per aver distrutto i posti di lavoro dei giornalisti.
2. Ex fissa. Ci impegneremo affinche' INPGI provi a ridurre i tempi dei pagamenti ( attalmente su 12,13,14 anni) ai colleghi aventi diritto pieno all'ex fissa e affinché FNSI e FIEG in sede di trattativa contrattuale si adoperino per rivedere l'intera normativa, anche alla luce della nuova strategia processuale di INPGI che si avvia a chiamare in giudizio i singoli editori.

3. Gli sprechi. Vanno ridotte le faraoniche spese di gestione dell'Istituto, dallo stipendio del presidente fino al numero delle commissioni consiliari. È indispensabile intervenire per riportare la situazione sotto controllo, riducendo i compensi dei dirigenti, abolendo quelli degli amministratori - basta un gettone simbolico e il rimborso delle spese - e ottimizzando i costi del personale dipendente. Stop anche alla pioggia di contributi che l'INPGI regala a FNSI e sindacati territoriali. Compito dell'Istituto è garantire le pensioni: il sindacato deve essere autonomo economicamente.

4. La riforma. Il vertice uscente ha approvato una drastica riforma dell'ente, che non è già in vigore solo per lo stop del governo. Infatti i dubbi sulla sua legittimità sono tutt'altro che risolti, tanto più che, senza un allargamento della base contributiva, i sacrifici rischiano di non bastare. Siamo ancora in tempo: blocchiamo tutto presso i ministeri vigilanti e riesaminiamo a fondo l'intera manovra, proponendo un serio studio attuariale su 50 anni. Il vero obiettivo dev'essere rilanciare l'occupazione: riportiamo all'INPGI anche chi oggi versa i contributi all'INPS ma lavora da giornalista, nel mondo dell'informazione tv e online, degli uffici stampa, delle agenzie di comunicazione e pubbliche relazioni.

5. Il patrimonio. Sempre per far cassa, si prepara la cessione di buona parte del patrimonio immobiliare, ultimo atto di una gestione tutt'altro che trasparente, non a caso conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio del presidente Camporese per truffa e corruzione. Ma è davvero l'unica strada percorribile? Noi crediamo di no: vogliamo fermare la svendita di un bene che appartiene a tutti i giornalisti italiani e far luce sull'intero sistema di investimenti mobiliari e immobiliari.

6. INPGI 2. Vogliamo diritti concreti per gli iscritti. Intensificare l'attività di vigilanza e controllo per individuare tutte le professionalità giornalistiche (finti autonomi, addetti stampa, programmisti/registi Rai) utilizzate in modo improprio dalle aziende editoriali e non, al fine di regolarizzare la loro posizione. Un vero welfare (per esempio: ammortizzatori sociali, polizze assicurative, un fondo di solidarietà per chi necessita di sostegno). Una pensione dignitosa (e non un'elemosina come ora) che abbia come base uno "zoccolo" per tutti, cui si aggiunge la quota maturata dal singolo, e aumentare la percentuale di rivalutazione (possibile secondo il Consiglio di Stato).Servono trasparenza, etica e migliore comunicazione

7. E' ora di voltare pagina: il nostro impegno è il futuro dell'INPGI.

Pubblicato in Le parole degli altri

Gentili colleghe, cari colleghi
Questa mail per comunicarvi che ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni per l'Inpgi come indipendente nella lista di Senza Bavaglio per l'Umbria, categoria attivi Inpgi1

L'occasione mi è stata offerta da Massimo Alberizzi, collega del Corriere della Sera, inviato in zone di guerra, in particolare in Africa, dove ora risiede spesso.

Con Massimo abbiamo valutato che fosse il momento per me di candidarmi: non ho mai fatto riferimento a nessuno schieramento politico, il mio lavoro e la poca o tanta credibilità (questo lo deciderete voi) che mi sono guadagnata in questi venti anni di professione svolta in Umbria che si sommano ai sette svolti in altre regioni, è verificabile e sotto gli occhi di tutti così come il mio impegno verso il sociale.

La situazione in cui versano i conti della nostra previdenza è molto difficile: ci sono sicuramente cause strutturali (gli stipendi si sono via via abbassati ed è esploso il precariato) ma le indagini in corso sull'attuale presidente dell'Inpgi Andrea Camporese e l'allarme lanciato dalla stessa Corte dei Conti mettono in evidenza come ci siano anche ben altre cause: una gestione perlomeno non oculata sia del patrimonio mobiliare sia di quello immobiliare.

Per troppo tempo abbiamo delegato ad altri, senza stare troppo a guardare (e, in questo, forse, siamo venuti meno anche ai principi che dovrebbero informare il nostro lavoro) e, ora, ci troviamo di fronte a situazione veramente difficile e grave.

Il percorso giudiziario del presidente Andrea Camporese è ancora in corso e, quindi, aspettiamo di vedere quale sarà la sentenza dei giudici. Va però sottolineato che il presidente Camporese non ha chiarito ufficialmente nulla, come aveva promesso e non si è né licenziato né sospeso dalla carica. Anzi, ha cercato di rallentare i tempi del processo chiedendo la ricusazione del giudice. Un comportamento che fa pensare più alla ricerca della prescrizione che di un chiarimento.

Le condizioni in cui versano i colleghi precari sono drammatiche: è questo un nodo che va affrontato come priorità.

La situazione del nostro patrimonio immobiliare è difficile: molte delle nostre case sono sfitte, e in stato di degrado perché non c'è una gestione non dico oculata ma nemmeno abbozzata: gli affitti sono altissimi, fuori da ogni regola di mercato, come testimoniano le più importanti agenzie immobiliari di Roma e Milano da noi interpellate. Solo i colleghi che hanno stipendi alti si possono permettere una casa in affitto, e questo, ovviamente, è in aperta contraddizione con lo spirito con cui sono state comprate. Non solo: c'è il rischio reale che per far fronte ai problemi economici dell'ente diventi ufficiale quella che, per ora, è solo una voce : vendere, (in realtà, in questo momento, svendere) il patrimonio per far fronte alle necessità, bruciando così quello che dovrebbe andare a costituire una garanzia per i giovani colleghi.

La gestione del patrimonio mobiliare, come detto, è oggetto d'indagine da parte della magistratura mentre la riforma dell'Istituto è stata in prima istanza bocciata dal governo e, ora, in seconda battuta, ne è stato approvato solo un punto, quello relativo alle aliquote contributive mentre resta il nodo dell'età pensionabile e delle ridefinizione dei requisiti di accesso.

Questi sono solo alcuni dei punti chiave che rendono la situazione attuale del nostro istituto di previdenza assolutamente critica e complessa.

Inoltre la situazione in cui si sta svolgendo questa campagna elettorale, fuori dall'Umbria, (ma è certamente un segnale del clima attuale), è tesissima: in Veneto si discute la proposta di fare seggi nelle redazioni, cosa che renderebbe controllabile il voto; nelle grandi regioni, in particolare il Lazio, proliferano liste e listarelle con l'unico intento di disperdere voti. Anche i cambi di casacca, ora che il presidente Camporese è stato rinviato a giudizio, sono all'ordine del giorno.

I programmi tra le varie liste che sono scese in campo sono molto simili. Quello che conta, in questa tornata elettorale, sono le persone, la loro integrità, competenza, voglia di imparare e mettersi in gioco oltre che al servizio dei colleghi.

Il mio primo appello è quello, comunque, di votare: la media dei votanti nelle ultime elezioni è stata intorno al 10 per cento.

Quindi fate richiesta in tempo per ottenere password e codici per il voto

In secondo luogo vi chiedo di votare me e il programma della lista che rappresento, di cui troverete il link qui sotto e che mi impegno a realizzare.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e richiesta

Cordialmente

Vanna Ugolini

Perugia 07.02.2016

http://www.senzabavaglio.info/index.php?option=com_content&view=article&id=939:piazza-pulita-allinpgi-via-tutti-i-responsabili-del-disastro&catid=81:inpgi-2016

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2015/delibera_70_2015.pdf

 

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