Bio(Biblio)grafia

In principio fu il Millelire, collana nata dalla geniale idea di un altrettanto geniale editore, Marcello Baraghini. Un istant book sui salvatori di semi, contadini, agronomi, ambientalisti alla ricerca dei semi perduti, futuri custodi, spesso a loro insaputa, della biodiversità di prodotti della terra comuni, ma le cui varietà più antiche sono a rischio estinzione e, in parte, già estinte. Il libro, uscito nel 2000, ha anticipato di più di dieci anni un tema che ora è all’ordine del giorno. Il Millelire cresce e diventa un libro sempre per Stampa Alternativa, collana  Margini. Racconta, ancora, di mele cotogne, pere volpine e altre specie antiche di frutta e verdura, cereali ed erbe aromatiche, i cui sapori si sono perduti, e con essi anche tutta la cultura contadina che li custodiva. Parla anche dei primi seed savers, del movimento che stava nascendo in Italia proprio in quei mesi e di come la Rete li stava aiutando a riportare in Italia i semi di piante portate, molti anni fa, in America, Canada, Australia, dai nostri emigrati.


In principio fu il Millelire, collana nata dalla geniale idea di un altrettanto geniale editore, Marcello Baraghini. Un istant book sui salvatori di semi, contadini, agronomi, ambientalisti alla ricerca dei semi perduti, futuri custodi, spesso a loro insaputa, della biodiversità di prodotti della terra comuni, ma le cui varietà più antiche sono a rischio estinzione e, in parte, già estinte. Il libro, uscito nel 2000, ha anticipato di più di dieci anni un tema che ora è all’ordine del giorno.

Il Millelire cresce e diventa un libro sempre per Stampa Alternativa, collana  Margini. Racconta, ancora, di mele cotogne, pere volpine e altre specie antiche di frutta e verdura, cereali ed erbe aromatiche, i cui sapori si sono perduti, e con essi anche tutta la cultura contadina che li custodiva. Parla anche dei primi seed savers, del movimento che stava nascendo in Italia proprio in quei mesi e di come la Rete li stava aiutando a riportare in Italia i semi di piante portate, molti anni fa, in America, Canada, Australia, dai nostri emigrati.

“Dai conventi dove sono cresciuti, per anni, indisturbati. Dalla memoria dei vecchi contadini. Dai terreni abbandonati e ripuliti. Dalle strade telematiche di Internet. Dalla curiosità di scoprire quello che c’era e, ora, non c’è (quasi) più. Tornano gli antichi alberi da frutto, gli ortaggi dimenticati dal mercato. Rinascono negli orti e nei frutteti del seed savers, i salvatori di semi a caccia delle ultime varietà di vegetali commestibili, che rischiano di sparire per sempre, proprio come il panda e la tigre. Li coltivano con metodi rigorosamente biologici e insegnano a tutti come diventare un “salvasemi” di città, avendo a disposizione solo un balcone, un davanzale o il cortile di una scuola”.

Il ritorno della mela cotogna. Dagli orti ai balconi nuove piante con vecchi semi. Edizioni Stampa Alternativa, collana Margini. Giugno 2000.

Passa qualche anno e diventa un’urgenza raccontare altre storie. Storie che rimangono dentro, che non si riesce a confinare nell’ambito della professione. Una di queste riguarda Tania Bogus, alias Natalia Seremet. Diciotto anni appena, uccisa in modo feroce perchè non voleva vendersi. E’ una storia tragicamente simbolica, che racchiude centinaia e centinaia di destini di altre donne, che transitano per l’Umbria come corpi in vendita. Una trama drammatica, che si è sviluppata sotto gli occhi di tanti, senza che nessuno sia stato in grado di vedere.

“Urlava, Tania Bogus, 18 anni, moldava, chiusa nella stanza d’albergo con il suo sfruttatore, ma nessuno voleva sentire. Gli uomini che compravano il suo corpo di bambina non potevano non vedere quei lividi sulla pelle. Ma nessuno voleva vedere. Tania era sola. Non c’era nessuno nemmeno la notte in cui fu uccisa con una ventina di martellate in faccia. <Aveva rotto il cazzo>, disse il suo carnefice. <Così le altre imparano>.

Questo libro racconta il destino tragico di Tania, schiava-bambina finita nelle mani di feroci assassini per sfuggire alla miseria del suo paese. Un’inchiesta alla vecchia maniera che non solo racconta la ferocia dei nuovi aguzzini, ma anche di come il suo sacrificio abbia contribuito all’arresto di 200 schiavisti e alla liberazione di tante giovani che rischiavano di finire come lei. Un libro di denuncia, ma anche di speranza.”

Tania e le altre. Storia di una schiava bambina. Prefazione di Lella Costa

Edizioni Stampa Alternativa, collana Eretica, giugno 2007